Gioca per l’ambiente

Chiamata a tutti gli Oilbusters: indossare la tuta, diventare un addetto alla raccolta degli oli usati e raccogliere con un fusto il maggior numero di gocce di olio esausto possibile, evitando l’acqua! Grazie a un avatar, i giocatori possono occuparsi della raccolta dell’olio lubricante usato, un rifiuto pericoloso se disperso nell’ambiente. Non solo si guadagnano punti e si scala la classifica nazionale, ma con Oil Buster si salva la propria città dall’inquinamento!

OilBuster Reloaded è solo l’inizio dell’evoluzione di Green League, la prima piattaforma di social game dedicati all’ambiente. Nel portale si possono trovare tutti i giochi a disposizione: Garble, Garbage Man, Lampman, Energy Defender, Jammy, OilBuster, Snuck, Eco Slider.

I giochi di educazione ambientale sono stati realizzati dal Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU), con la consulenza scientifica di Legambiente, per dialogare con i ‘nativi digitali’ che imparano la sostenibilità, divertendosi.

Ispirati alle app e ai social game più conosciuti e utilizzati, i giochi offrono pillole informative, quesiti e curiosità su temi come il risparmio energetico, la raccolta differenziata, l’energia rinnovabile e la mobilità sostenibile, testando la preparazione dei giocatori con domande che fanno guadagnare punti e sfidare gli avversari.

Il successo di GreenLeague è raccontato dai numerosi followers: oltre 200.000 visitatori del sito e 130.000 partite giocate. Inoltre, GreenLeague è stato il punto di forza della Campagna Educativa Itinerante ‘CircOLiamo’, la carovana del CONOU che ha percorso 19.000 km nell’arco di due anni, sostando nelle piazze dei capoluoghi di provincia, e ha coinvolto oltre 10.000 studenti.

Il CONOU è tra i principali operatori dell’economia circolare in Italia: coordina l’attività di 72 aziende di raccolta e 3 impianti di rigenerazione dell’olio lubrificante usato. L’olio usato, se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio, può trasformarsi in un potente agente inquinante: basti ricordare che, se versati in acqua, 4 chili di olio usato possono inquinare una superficie grande come un campo di calcio. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa economica per il nostro Paese, infatti può essere rigenerato tornando a nuova vita con caratteristiche simili o addirittura superiori a quelle del lubrificante da cui deriva. In 35 anni di attività, il 98% dell’olio raccolto dal CONOU è stato classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti.

Il sito ufficiale CONOU

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