Dalle bottiglie di plastica all’asfalto: la realtà ecologica delle strade londinesi

Il sogno ecologico si trasforma in realtà nel quartiere Enfield, a nord di Londra: qui la strada Green Dragon Lane – snodo centrale di tre vie ad alto scorrimento – è stata riasfaltata usando come collante materiale di recupero al posto del bitume ricavato da combustibili fossili. La produzione di questo particolare tipo di asfalto arriva dalla società MacRebur che per ogni tonnellata di asfalto usa tra i 3 e i 10 chili di materiale di recupero impiegato come agente collante. L’asfalto, così composto, risulta avere maggiore resistenza alle deformazioni, all’usura (il che lo rende ideale per le strade usate da mezzi pesanti o per parcheggi dei camion) ed è più lavorabile in fase di cantiere, oltre a essere più economico.

Il primo intervento sull’asfalto della MacRebur è stato realizzato in Cambria dove, utilizzando 500mila bottiglie di plastica, ha lavorato sull’autostrada A7 nel Lake District con un programma di asfaltature da 200milia sterline. Attraverso il crowfounding, la società ha ottenuto 1milione di sterline e nel 2016 si è aggiudicata il premio come start up dalla Virgin di Richard Branson, vincendo non solo un premio di 50mila sterline ma anche una campagna marketing da 250mila sterline

Bisogna però ricordare che già in passato la società Kws, del gruppo edilizio VolkerWessels, aveva avviato il progetto chiamato Plastic Road costruendo nei Paesi Bassi – a Rotterdam – la prima strada utilizzando questa innovativa tecnica.

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