L’architettura si fa sostenibile e solidale

7 ottobre – Costruire un complesso abitativo e polifunzionale altamente sostenibile per bambini orfani in Tanzania. Un progetto solidale realizzato da due studi di architettura svedesi che hanno progettato una struttura di accoglienza nel Paese africano per ospitare bambini e ragazzi bisognosi di una casa e di un’istruzione. Econef, questo il nome dell’orfanotrofio, si presenta come una serie di edifici (dalle aule, alla mensa fino alle residenze e agli spazi sportivi) pensato per essere autosufficiente in termini di alimentazione energetica. Un sistema di pannelli solari garantisce l’autonomia nella produzione di energia elettrica, mentre gli infissi appositamente progettati intervengono sulla distribuzione del fresco e del calore nei locali in modo equilibrato. Econef non è soltanto frutto dell’avanguardia dell’architettura nordeuropea ma ha voluto, nelle intenzioni dei progettisti, mantenere una ferma connessione con la cultura locale africana: da qui l’idea, sulla base delle capacità di trattenimento dell’acqua del baobab, di avvalersi di un sistema di raccolta delle acque piovane utilizzate per il funzionamento dei servizi sanitari e di lavaggio. Un esempio di come l’arte del costruire possa coniugarsi perfettamente con i principi dell’economia circolare.

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