Le celle solari del futuro si ispirano alla Piramide di Cheope

11 febbraio 2019 – La Piramide di Cheope in Egitto è uno dei monumenti più importanti al mondo, simbolo di una delle civiltà che ha fatto la storia dell’uomo moderno. Nonostante l’antichità, l’aura di energia che emana la Grande Piramide è tutt’oggi molto intensa e apprezzata dai tanti visitatori. Negli anni sono circolate diverse ipotesi per spiegare il fenomeno della forte energia che sprigiona la piramide e al di là delle leggende è emerso che riesce a concentrare l’energia elettromagnetica sia nelle camere interne sia nella base. La ricerca pubblicata sul Journal of Applied Physics e condotta dai fisici della Itmo University a San Pietroburgo e del tedesco Laser Zentrum di Hannover indica che si potrebbero progettare nanoparticelle ispirate alla struttura di questo edificio che siano in grado di riprodurre un effetto analogo nel campo dell’ottica, da utilizzare per ottenere celle solari più efficienti.  I ricercatori hanno condotto lo studio perché interessati alla struttura della tomba del faraone Cheope dal punto di vista scientifico e in particolare hanno voluto vedere come le onde radio si distribuiscono nella sua complessa struttura

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