Scoperti i pioppi mangia-plastica: eliminano l’inquinamento assorbendo ftalati nelle radici

2 agosto 2019 – Una ricerca condotta dai ricercatori dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che hanno collaborato con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, pubblicata sulla rivista Environmental Science and Pollution Research ha dimostrato che le radici dei pioppi assorbirebbero, smaltirebbero e degradarebbero gli ftalati, e lo farebbero anche in elevate quantità rispetto ad altre piante. Lo hanno constatato mettendo a confronto le radici dei pioppi con le radici di piante comuni, entrambe esposte per 21 giorni al diottilftalato, DEHP, componente dei ftalati che ha effetti nocivi sul sistema endocrino, riconosciuti anche dalla Commissione Europea. Non a caso il componente è stato vietato nella produzione di giochi per bambini e numerosi prodotti in PVC. Il risultato è stato molto promettente perché i ricercatori…

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Vacanze 2019 sempre più green

5 agosto 2019 – Secondo il Summer Vacation Destinations Report 2019 il 26% degli italiani ha programmato la sua vacanza seguendo scelte green, soggiorni eco-friendly e con l’attenzione rivolta verso l’impegno al corretto riciclo dei rifiuti (62%). Il 32% ha organizzato il viaggio nel rispetto e contenimento dell’impatto ambientale attraverso l’ottimizzazione dei mezzi di trasporto per raggiungere la propria destinazione. Al primo posto tra le località italiane c’è l’Isola d’Elba in Toscana. Si posizionano a seguire le località romagnole: Rimini e Riccione. Quarta posizione per Vieste (Puglia), seguita da Ischia (Campania), Villasimius (Sardegna), Ricadi (Calabria), Roma (unica località non balneare tra le prime 10 posizioni), San Vito Lo Capo (Sicilia) e Ugento (Puglia). Le destinazioni preferite dagli italiani per i viaggi all’estero vedono Grecia e Spagna dominare i primi posti: Creta,…

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Overshoot Day 2019, finite le risorse della Terra: siamo sempre peggio dell’anno precedente

31 luglio 2019 – L’Earth Overshoot Day 2019 è arrivato. Anche quest’anno, il 29 luglio, abbiamo finito le risorse della Terra prima dell’anno precedente, l’1 agosto, e decisamente prima della fine dell’anno. Secondo il Global Footprint Network avremmo bisogno di 1,75 Terre per essere in pari con le risorse, questo significa che consumiamo ciò che il nostro Pianeta ci mette a disposizione 1,75 volte più velocemente di quanto riescano a rigenerarsi. Quali sono le conseguenze di questo prosciugamento anticipato delle risorse della Terra? La deforestazione, l’erosione del suolo, la perdita della biodiversità e l’accumulo della CO2 hanno portato all’inquinamento, al riscaldamento globale e ai sempre più noti cambiamenti climatici che stanno devastando il Pianeta. Secondo gli esperti, ciò che potrebbe aiutarci nell’immediato a rendere la nostra esistenza sulla Terra meno densa…

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Assegnate 42 “spighe verdi” ai comuni rurali più green d’Italia

29 luglio 2019 – Sono 42 le località italiane alle quali quest’anno sono state assegnate le “spighe verdi”, un importante riconoscimento pensato per guidare i comuni rurali verso strategie virtuose di gestione del territorio, attenzione per l’ambiente e per la qualità della vita dell’intera comunità. Arrivato quest’anno alla quarta edizione, il riconoscimento “spighe verdi” – indetto da Foundation for E Environmental Education e Confagricoltura – valuta i comuni sulla base di diversi criteri come ad esempio l’educazione allo sviluppo sostenibile, la funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche, il grado di sostenibilità e di innovazione in agricoltura e l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Tredici le 13 regioni italiane che quest’anno hanno vinto la “spiga verde”. Prime fra tutte…

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Una proteina sostenibile: nuove sfide per l’agricoltura

24 luglio – Trarre vantaggi dall’inquinamento è possibile. Solein è la proteina che nasce dal processo di utilizzo di energia rinnovabile e il biossido di carbonio che inquina la nostra atmosfera. Per produrre la proteina non è necessaria l’agricoltura, non è necessaria alcuna irrigazione e la produzione non è limitata dalle condizioni climatiche. Solein può essere prodotta in qualsiasi parte del mondo anche dove non sono mai state realizzate produzioni proteiche convenzionali. Il processo di produzione rende Solein sostenibile, anche più delle fonti create dalle piante. Sono ancora in corso valutazioni e sperimentazioni ma se si dimostrerà un processo eco sostenibile potrebbe essere una nuova tecnica per affrontare l’emergenza ambientale. Il prossimo step sarà introdurre la proteina nei negozi alimentari sotto forma di yogurt o frullati. Attualmente gli alimenti artificiali prodotti…

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L’industria tessile in Italia si fa più ecosostenibile

22 luglio 2019 – Cresce la sostenibilità delle aziende attive nel settore tessile. Il recente studio Atlante Italiano dell’Economia Circolare condotto da Ecodom e CDCA (Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali) rivela come il 15,2% del campione esaminato, composto di 210 aziende manifatturiere, abbia adottato pratiche ecosostenibili. Dal recupero e avvio a rigenerazione delle fibre tessili, alla trasformazione di materiali di scarto queste imprese hanno implementato un percorso che si inscrive appieno nell’economia circolare. Il segmento del tessile risulta il primo in Italia per tasso di sostenibilità, seguito dall’industria alimentare (che presenta l’11% di realtà impegnate dalla ridistribuzione di cibo fino al supporto per l’agricoltura locale) e dalle aziende del settore di raccolta e gestione dei rifiuti (10,4%). Il Centro Italia risulta la macroregione più virtuosa, seguito dal Nord. La Lombardia…

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La professione del futuro: Circular economy manager

18 luglio 2019 – Mentre aumenta l’attenzione da parte delle aziende per la Circular economy, si inizia già a pensare alla futura professione del Circular economy manager. Così come oggi è impensabile immaginare una azienda senza la figura del digital, forse nei prossimi anni sarà altrettanto difficile immaginare una azienda senza il Circular Economy Manager. Una breve guideline sintetizza in cinque punti il ruolo della futura figura professionale. Diffondere i principi dell’economia circolare a tutti i livelli dell’organizzazione aziendale per creare consapevolezza all’interno. Utilizzare il Circular Thinking per fare una review dei fornitori, analizzare le collaborazioni con le start-up sostenibili, riguardare i processi interni aziendali. Analizzare il portfolio dei servizi e prodotti offerti ai clienti per identificare le caratteristiche di circolarità già presenti e quindi di valorizzarle, ed allo stesso tempo,…

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Dalla salute delle montagne deriva quella del Pianeta

17 luglio 2019 – Quando si parla di montagna si evocano spesso bellezze paesaggistiche e scenari da fiaba. Certamente infatti le montagne sono scrigni di magnifici tesori naturali, habitat contraddistinti da una straordinaria ricchezza di flora e fauna. Una risorsa mondiale i cui ecosistemi vanno preservati per garantire il benessere non solo degli abitanti delle stesse aree montane (oggi sono più di un miliardo di individui in tutto il globo) ma anche la salute del Pianeta. Le montagne rappresentano un macro cosmo rivelatore dei grandi cambiamenti che stanno interessando il mondo: a partire dai cambiamenti climatici fino all’inquinamento atmosferico, all’equilibrio faunistico e alla disponibilità di cibo per le popolazioni. Temi decisivi per l’avvenire stesso della Terra che impongono di essere affrontati subito per evitare danni che altrimenti non saranno più sanabili.…

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Imprese italiane sempre più “verdi”

8 luglio 2019 – Una buona notizia arriva dal mondo imprenditoriale italiano, che vede aumentare il suo tasso green secondo il nono Rapporto GreenItaly elaborato dal Unioncamere e Fondazione Symbola. Nel corso del 2018, oltre 200 mila imprese italiane (praticamente un quarto delle aziende in assoluto) hanno promosso investimenti sulla sostenibilità, l’efficienza energetica e per ridurre l’impatto sull’ambiente, guadagnando per questo anche in termini di incremento di fatturato, reputazione e competitività sul mercato estero. In crescita in parallelo anche i numeri dell’occupazione di questo macro settore (quasi 3 milioni ad oggi i lavoratori impiegati, equivalenti al 13% della forza lavoro attiva). Numeri e dati incoraggianti per il futuro del nostro Paese, che sembra cogliere così sempre più i frutti dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione industriale.

Pelle di vino

5 luglio 2019 – L’economia circolare è ormai entrata a far parte del nostro tessuto economico, sono molte le realtà e i progetti innovativi che stanno nascendo per dar nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica. Una start up italiana è riuscita a realizzare un tessuto tecnico a base vegetale con le stesse caratteristiche estetiche e sensoriali della vera pelle. Il nuovo materiale è realizzato con fibre vegetali e oli estratti dagli scarti dell’uva. Dopo un lungo processo di analisi sulle caratteristiche fisiche di diverse fibre vegetali, quelle dell’uva sono risultate ottimali per questo nuovo processo produttivo. Nel mondo vengono prodotti ogni anno oltre 25 miliardi di litri di vino, da questo processo produttivo si potrebbero ricavare quasi 7 miliardi di vinaccia da trasformare in una materia prima per la…

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