Città circolari: Milano prima in Italia e quarta in Europa

23 settembre – Elevato utilizzo delle risorse e forte riduzione degli sprechi: questi i parametri che hanno confermato la leadership di Milano come città più circolare d’Italia. Per il secondo anno consecutivo, infatti, Milano è al primo posto, grazie all’elevato livello di raccolta differenziata, all’alto fatturato della vendita dell’usato e all’efficiente sistema di trasporto pubblico. Lo studio, condotto dal Censip – Centro studi in Economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico dell’Università di Milano-Bicocca – vede sul podio anche Trento e Bologna, rispettivamente al secondo e terzo posto. Ad aggiudicarsi la sufficienza nella classifica sono soprattutto le città del Nord e del Centro-Nord. Fanno eccezione Genova, Verona e Aosta che rimangono sotto la media. Quest’anno la ricerca ha preso in considerazione non solo 20 città italiane, contro le…

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Dall’autobus alla bici, ecco come cambia la mobilità post-Covid

16 settembre – Cambio di rotta per la mobilità in città: si preferisce l’auto privata e la bicicletta, meno i mezzi di trasporto pubblici. A confermare la trasformazione degli spostamenti è l’indagine “How COVID-19 Will Shape Urban Mobility”, condotta dalla società di consulenza Bcg che ha coinvolto 5.000 abitanti delle principali città degli Stati Uniti, Cina e dell’Europa occidentale (Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) per comprendere le nuove priorità in materia di spostamenti urbani. Le scelte di trasporto subiscono forti variazioni, complice l’attenzione alla distanza sociale e alla pulizia. Si preferiscono modalità di viaggio che limitano il più possibile i contatti con le altri persone: nei Paesi dove è stata condotta la ricerca, infatti, il 40 – 60% degli intervistati prediligono gli spostamenti individuali rispetto all’utilizzo dei mezzi pubblici,…

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Venezia 77: è il film Notturno a vincere il Green Drop Award

11 settembre – Il nono Green Drop Award va quest’anno al film Notturno del regista per Gianfranco Rosi, premiato in occasione della 77 a edizione del Festival di Venezia. Il film Notturno è riuscito a documentare il dramma personale e politico dei suoi protagonisti ed ha saputo incarnare i principi che guidano il Green Drop Award: l’attenzione per l’ecologia, lo sviluppo sostenibile, la conservazione del Pianeta, gli stili di vita e la cooperazione fra i popoli. La Goccia di vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese, assegnata da Green Cross Italia, ONG internazionale, contiene la terra proveniente da un luogo diverso del Pianeta, simbolo dei devastanti impatti ambientali: per questa edizione è stata scelta la terra del Comune di Borgo Valbelluna – in provincia di Belluno – come prova del…

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ONU – Il turismo riparte da sostenibilità e rispetto dei territori

7 settembre – Un appello accorato quello lanciato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite in un recente report sul turismo nel periodo di uscita dall’emergenza sanitaria mondiale. Il Policy Brief COVID-19 and Transforming Tourism sottolinea il grave impatto della pandemia sul settore turistico globale e traccia alcune direttive che questo mercato, che impiega un lavoratore su dieci in tutto il mondo, dovrà seguire per un rilancio duraturo e responsabile. L’ONU afferma che il turismo è chiamato ad essere “equo e rispettoso del clima”, valorizzando le ricchezze naturalistiche dei territori che molto spesso rappresentano per le comunità locali la fonte essenziale di sostentamento insieme al commercio. Una sfida dalla portata enorme che dovrà trasformare il comparto dei viaggi in uno strumento di crescita, di integrazione, di occupazione femminile, di innovazione digitale e promozione ambientalmente…

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A soli 10 anni Raf pulisce la Senna dai rifiuti con un magnete

3 settembre – Sette tonnellate di rifiuti raccolti nella Senna con i magneti da Raf, un bambino di soli 10 anni. In pochi mesi il bambino, dopo aver visto un video dello Youtuber Chrisdetek, ha deciso di fare la sua parte nella lotta contro l’inquinamento: per Natale si è fatto regalare dei magneti, un gancio, una corda e dei guanti e ha iniziato a recuperare i rifiuti nel fiume francese. Il meccanismo è semplice: Raf aggancia il magnete all’estremità della corda con un gancio e lo butta in acqua aspettando di portare su qualche rifiuto. In soli 8 mesi è riuscito a recuperare tantissimi rifiuti, tra cui una motocicletta, una baionetta della seconda metà dell’800 e un’urna funeraria. Molti oggetti recuperati vengono presi dai centri di riciclaggio mentre altri vengono conservati…

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L’Earth Overshoot Day slitta di 24 giorni rispetto allo scorso anno

25 agosto – La Terra torna a respirare: quest’anno l’Earth Overshoot Day, il giorno che segna il momento in cui l’umanità ha dato fondo a tutte le risorse che la Terra è in grado di produrre in un anno, arriva in ritardo di tre settimane rispetto al 2019. Con 24 giorni di ritardo rispetto allo scorso anno, infatti, è il 22 agosto 2020 la data in cui la Terra ha terminato tutte le risorse biologiche, mentre nel 2019 era stata il 29 luglio. Secondo il Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che monitora lo sfruttamento delle risorse naturali, il ritardo di quest’anno è diretta conseguenza del lockdown imposto negli scorsi mesi dal coronavirus: il blocco delle attività ha infatti permesso di ridurre del 9,3% l’impronta ecologica dell’umanità.

In Australia nasce un museo subacqueo per preservare la barriera corallina

24 agosto – È il Coral Greenhouse, la Serra Corallo realizzata dallo scultore subaqueo Jason deCaires Taylor in Australia: un vero e proprio museo sottomarino che permetterà di tutelare l’ecosistema e salvaguardare i fondali dai cambiamenti climatici. La struttura, costruita in acciaio inossidabile per resistere alla violenza di onde e cicloni, è alta 12 metri e pesa 58 tonnellate. Nel museo, al largo delle coste del North Queensland, 20 sculture realizzate in cemento a pH neutro che con il passare del tempo diventeranno la casa di flora e fauna marine, che si aggrapperanno per sopravvivere e riprodursi. I visitatori potranno entrare nel museo dopo aver indossato pinne, boccaglio ed essersi immersi nell’oceano. L’inaugurazione, prevista per lo scorso aprile, è stata rimandata a causa dell’emergenza sanitaria al prossimo anno.

Il Ponte di Genova – rinascita smart e green

17 agosto – Il ponte San Giorgio è un’opera smart e green, come  tutte quelle progettate da Renzo Piano che in merito ha detto: “È un ponte semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi”. Il ponte San Giorgio presenta un sistema speciale di deumidificazione per evitare la formazione di condensa salina che potrebbe intaccarne le giunture, fino a eroderle. I pannelli solari fotovoltaici produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei sistemi del ponte e l’illuminazione dei 43 lampioni, uno per ogni vittima del crollo del ponte Morandi. Tutto il viadotto è stato invece…

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Dagli scarti del latte si ottengono fertilizzanti e bioplastiche

10 agosto – L’industria alimentare come è noto rappresenta una delle principali fonti climalteranti e di inquinamento nel mondo. In Europa quella casearia e di lavorazione del latte è la più importante del macro settore dopo quella degli ortaggi. 172 milioni di tonnellate di latte prodotto ogni anno nel continente e un mercato in crescita già nei prossimi anni: elementi che impongono al comparto di introdurre pratiche di sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale degli scarti prodotti dalla filiera della lavorazione del latte. Una possibile soluzione potrebbe arrivare oggi dalla scienza dei materiali e mette al centro il recupero dei rifiuti del processo caseario. In sostanza le acque reflue e gli scarti del latte, in genere smaltiti, potrebbero essere trasformati in nuovi prodotti come fertilizzanti ricchi di fosfato e bioplastiche. Un traguardo…

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India, in 24 ore piantati 20 milioni di alberi

3 agosto – Sono 2 milioni gli indiani coinvolti nel progetto che ha visto la piantumazione di 20 milioni di alberi lungo le rive del Gange, nello stato dell’Uttar Pradesh. Il progetto di semina è partito la scorsa settimana e ha coinvolto volontari, impiegati senza scopo di lucro, governativi e legislatori, che – muniti di mascherine e rispettando le distanze sociali per impedire la possibile diffusione del coronavirus – si sono dati appuntamento sulle rive del fiume. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Onu che fissa entro il 2030 il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. L’india ha risposto a questa chiamata con la promessa di ricoprire per almeno un terzo il territorio dell’India di foreste.

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