Uomo e terra, un legame indissolubile che parte dal popolo dei nativi

Relazioni sostenibili fra uomo e territorio sono ancora possibili sul nostro Pianeta. L’esempio virtuoso arriva dai nativi che, secondo uno studio pubblicato lo scorso 16 luglio e realizzato da un team internazionale guidato dall’università australiana Charles Darwin, potrebbero salvare oltre un quarto del Pianeta e le sue regioni più incontaminate. Grazie alla recente ricerca è stato possibile mappare il territorio abitato dai popoli nativi, circa 370 milioni di persone, poco meno del 5% della popolazione mondiale. Lo studio evidenzia come questo popolo gestisca quasi il 40% del territorio mondiale e sottolinea la loro straordinaria capacità di salvaguardare l’80% della biodiversità, proteggendo le aree più incontaminate della Terra. Infatti, i nativi sono in grado di ridurre i rischi causati dai cambiamenti climatici e dai disastri naturali conducendo attività compatibili alla biodiversità locale.…

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Una maglia ecosostenibile, le buone pratiche dal mondo del calcio

Una grande vittoria per l’ambiente che proviene proprio dal campionato di calcio della Serie A: la squadra italiana Juventus FC ha scelto di indossare una maglia ecosostenibile. In grigio lucido e con le bande gialle sui fianchi, la terza maglia scelta dal club per la prossima stagione calcistica è stata realizzata con Parley Ocean Plastic, un tessuto ottenuto dalle plastiche raccolte negli oceani. E’ una delle iniziative globali che nell’ambito dell’Ocean Plastic Program sono finalizzate a proteggere gli oceani, sempre più minacciati da problemi causati dall’uomo come l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti. A livello globale è cresciuta la sensibilità su questo tema di grande attualità: gli impatti sull’ambiente cominciano a essere visibili nella vita quotidiana, portando una maggiore consapevolezza, soprattutto nelle giovani generazioni. Aziende e associazioni si sono schierate a favore…

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L’economia dell’usato produce un vantaggio per l’ambiente

Comprare e vendere oggetti usati è un atto in grado di produrre effetti benefici per l’ambiente. In Italia, nel 2017, la compravendita di prodotti usati online ha per esempio evitato che ben 21 milioni e mezzo di tonnellate di CO2 venissero immesse nell’atmosfera. Un risparmio pari a 4,4 milioni di voli andata e ritorno da Roma a New York, a un anno senza traffico nella Capitale o alla produzione di quasi 7 miliardi di chili di pasta, di 18 milioni di divani o di 329 milioni di sneakers. A rivelare queste evidenze è stato la ricerca di Subito.it, portale leader nel nostro paese di vendita di merci di seconda mano, che ha monitorato l’impatto delle compravendite sulla propria piattaforma. Per continuare con gli esempi, la produzione di un solo divano richiede…

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Al via la campagna contro l’abbandono dei rifiuti “#NoLittering, Non abbandonarmi!”

È partita lo scorso 10 luglio la seconda edizione della campagna “#NoLittering, Non abbandonarmi!” – attiva sul territorio italiano e sui social – contro l’abbandono dei rifiuti. Promossa da FISE Assoambiente (l’Associazione che rappresenta, a livello nazionale e comunitario, le imprese private che gestiscono servizi ambientali) e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, si concluderà il 10 settembre. Due mesi in cui tutti i cittadini possono fare la loro parte: l’invito è quello di combattere l’abbandono di piccoli rifiuti nelle aree pubbliche come bottiglie, gomme da masticare, cartacce e mozziconi di sigaretta. Nella sua prima edizione, l’iniziativa è riuscita a raggiungere sui social quasi 180.000 persone. Per questa ragione quest’anno sono state introdotte delle novità per rendere il progetto “ancora più social”: ad essere coinvolti in prima persona sono gli utenti…

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Cambiamento climatico, quando anche lo sport può aiutare a comprenderlo

Ciclismo e climate change. Cosa c’entra uno degli sport più amati dagli italiani con il riscaldamento terrestre? I ricercatori dell’Università belga di Ghent, analizzando circa duecento ore di filmati del Giro delle Fiandre, hanno evidenziato le modificazioni subìte dalla natura circostante il percorso di gara. Dopo l’esame delle riprese delle edizioni dal 1981 al 2016 della competizione internazionale, gli accademici hanno registrato come negli ultimi anni gli alberi abbiano messo le foglie e siano fioriti in anticipo rispetto agli anni Ottanta. Nel dettaglio, un albero generalmente non aveva foglie in aprile fino alla fine di questo decennio, mentre nel 2016 la probabilità era impennata al 67%. Un dato motivabile con l’aumento costante della temperatura globale (nelle Fiandre è cresciuta di un grado centigrado e mezzo). La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica…

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La Fao pubblica il report sullo stato delle foreste nel mondo

Il rapporto della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, rappresenta un documento essenziale per spiegare al mondo che la difesa delle foreste è imprescindibile per garantirci un futuro sostenibile. Le foreste sono in grado di garantire circa il 20 per cento dei redditi alle famiglie che abitano nelle zone rurali dei Paesi in via di sviluppo. Un introito che soddisfa i bisogni di base come il legname dei boschi che consente ad una persona su tre di cucinare e riscaldarsi. Oggi dagli alberi arriva il 40 per cento dell’energia del mondo intero, sotto forma di combustibile: un valore pari a quelli di solare, eolico e idroelettrico sommati tra loro. Da un punto di vista occupazionale, il settore produce oltre 45 milioni di posti di lavoro all’anno e 580…

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Decoro urbano: una app per avvicinare i cittadini ai Comuni

Sono oltre 50 mila gli utenti che attraverso fotografie pubblicate sull’app per smartphone “Decoro Urbano”, possono segnalare il degrado delle strade in cui vivono. L’applicazione, nata nel 2011 per monitorare le strade romane, in poco tempo si è estesa a tutto il territorio del Lazio e non solo raggiungendo 290 comuni. L’obiettivo è quello di ridurre il gap fra cittadini e comuni, permettendo un coinvolgimento diretto della popolazione e velocizzando l’iter d’intervento delle amministrazioni comunali. Ma come funziona l’applicazione? Gli utenti inviano le segnalazioni alla piattaforma attraverso fotografie di rifiuti, di segnaletica mal conservata, dissesti stradali o di affissioni abusive nelle strade dei comuni di appartenenza. Una volta inviata, la foto viene controllata sia a livello di linguaggi che di contenuti da un team di esperti. Successivamente la comunicazione viene inserita…

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Pesce sostenibile al ristorante con il network “Friend of the sea”

Quanto sappiamo del pesce che consumiamo quando andiamo al ristorante? Spesso non molto, a differenza invece di quanto accade con altri generi alimentari come verdura o carne. Per superare questa mancanza informativa e di trasparenza è attivo il network Friend of the Sea. Si tratta di una certificazione etica internazionale in grado di valere a garanzia dell’eticità dei prodotti ittici che arrivano a tavola. La sostenibilità del pesce e dell’ambiente marino è infatti sempre più oggi al centro dell’attenzione a causa del depauperamento della fauna ittica e dell’inquinamento a danno dell’ecosistema acquatico. In Italia sta crescendo il numero degli esercizi a cui è stata attribuita questa certificazione: sono ormai quaranta i ristoranti e le catene (oltre cento in tutto il mondo) che hanno ottenuto il riconoscimento Friend of the Sea perché…

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Che mondo sarebbe senza le api?

A Roma arriva un progetto originale per monitorare la qualità dell’aria: ‘Apincittà’ Si tratta di una rete coordinata di alveari, dislocata in diversi luoghi strategici della città per monitorare non solo la qualità dell’aria della Capitale ma anche la biodiversità cittadina. L’osservazione consentirà anche di svolgere ricerche sugli effetti indesiderati per le api e per i prodotti dell’alveare. L’iniziativa è stata già sperimentata in Germania e Canada, e in Italia è stata promossa dai Carabinieri Forestali e dal Fai, Federazione Apicoltori Italiani. A Roma si prevede di mettere a sistema i piccoli ma numerosi allevamenti già presenti, creando nella prima fase una rete di dieci postazioni nel Centro Storico. Sono già state individuate una decina di realtà apistiche, disponibili a entrare in rete, da Largo Argentina–Apiario Sperimentale FAI fino alla Tenuta…

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Novantasei figurine per imparare la raccolta differenziata

“La mia prima raccolta (differenziata)” è l’album di figurine nato con l’obiettivo di insegnare ai più piccoli le buone pratiche per realizzare una corretta raccolta differenziata. L’idea nasce dall’Amiat – società di raccolta e smaltimento rifiuti nella città di Torino – che ha diffuso l’album in tutte le scuole della città con l’intento di arrivare anche alle altre città del Nord Ovest dell’Italia. Pensata per i “nativi ambientali”, la prima generazione di bambini nati con la gamma di cassonetti colorati, le 96 figurine rappresentano ognuna un rifiuto diverso, associata a una cornice di colori diversi tanti quanti quelli dei contenitori dove lo scarto deve essere gettato. Al bambino che riuscirà a completare l’intero album verrà assegnato un premio: il diploma di “Ecofan”. In questo modo, la sensibilizzazione alla raccolta differenziata parte…

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