Calo del 30% del numero dei sacchetti di plastica dispersi nei mari inglesi

Negli ultimi 10 anni si è registrato un calo del 30% del numero di sacchetti di plastica recuperati dalle reti da pesca a strascico nei mari del Regno Unito. È quanto emerge dallo studio effettuato da scienziati del britannico Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science – il CEFAS – e pubblicato dalla rivista scientifica Science of the Total Environment. Secondo gli autori della ricerca, questo risultato raggiunto potrebbe essere il diretto effetto dell’introduzione dei sacchetti di plastica a pagamento, una realtà avviata nel Regno Unito dal 2015. Lo studio, svolto dal 1992 al 2017, è il risultato della correlazione fra i dati relativi all’ultimo decennio e quelli del precedente, quando i sacchetti di plastica che venivano distribuiti dagli esercizi commerciali non erano ancora a pagamento. La diminuzione registrata è incoraggiante…

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Lo sport in soccorso dell’ambiente

Si chiama plogging. Sta per un neologismo inglese che sintetizza l’attività di jogging e quella di raccolta dei rifiuti che si trovano sul percorso di corsa. Un fenomeno nato in Svezia che sta già conoscendo ampia diffusione nel resto d’Europa. Parliamo quindi di eco-runner, che abbinano la corsa alla pulizia dell’ambiente, impegnandosi nella raccolta dei rifiuti abbondonati a bordo strada e sui sentieri. Dalle iniziative singole, il plogging si sta allargando all’attività di gruppo, anche nella forma di competizione sportiva. L’Italia ha importato questo vero e proprio movimento già da qualche anno, iniziando a schierare alcuni atleti negli appuntamenti più importanti a livello internazionale. Molteplici sono oggi le iniziative. Il Tor des Géants, appuntamento valdostano noto come “la corsa in montagna più dura al mondo”, ha messo in palio cinque speciali…

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Un rimedio naturale per la tutela della biodiversità: l’agro-ecologia

Importanti novità nel settore del sistema alimentare arrivano dal secondo Simposio Internazionale di Agro-ecologia, tenuto pochi giorni fa a Roma dalla Fao con il coinvolgimento di oltre 700 operatori tra accademici, rappresentanti di governo, della società civile, del settore privato e delle agenzie delle Nazioni Unite. La maggior parte della produzione alimentare oggi si basa su sistemi agricoli ad alta intensità di risorse, con un costo elevato per l’ambiente e la biodiversità e danni per il suolo, le foreste, l’acqua, la qualità dell’aria. La risposta alla necessità di ottenere sistemi alimentari più sani e sostenibili, e al tempo stesso resistenti al cambiamento climatico, arriva dall’agro-ecologia. Questa pratica si propone di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo cibo, a partire da un approccio integrato tra tradizione e scienza. Sono diversi…

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Dalle bottiglie di plastica all’asfalto: la realtà ecologica delle strade londinesi

Il sogno ecologico si trasforma in realtà nel quartiere Enfield, a nord di Londra: qui la strada Green Dragon Lane – snodo centrale di tre vie ad alto scorrimento – è stata riasfaltata usando come collante materiale di recupero al posto del bitume ricavato da combustibili fossili. La produzione di questo particolare tipo di asfalto arriva dalla società MacRebur che per ogni tonnellata di asfalto usa tra i 3 e i 10 chili di materiale di recupero impiegato come agente collante. L’asfalto, così composto, risulta avere maggiore resistenza alle deformazioni, all’usura (il che lo rende ideale per le strade usate da mezzi pesanti o per parcheggi dei camion) ed è più lavorabile in fase di cantiere, oltre a essere più economico. Il primo intervento sull’asfalto della MacRebur è stato realizzato in…

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Nuova Zelanda: un’azienda paga i dipendenti che vanno a lavoro in bici

Una nuova idea di mobilità ciclabile arriva da una piccola azienda pubblicitaria della Nuova Zelanda: la Make Collective. In pratica si tratta un contributo economico che viene versato ai lavoratori che preferiscono usare la bicicletta, per gli spostamenti casa-lavoro e ritorno, rispetto all’utilizzo delle più inquinanti automobili. Così il responsabile della Make Collective ha deciso di rimborsare i propri dipendenti con un compenso di 5 dollari al giorno, che sono circa 4 euro. Non solo: se l’abitudine di preferire gli spostamenti in bicicletta verrà acquisita dai dipendenti, il compenso aumenterà e confluirà in un bonus a fine anno. Lo scopo di questa iniziativa riguarda non solo la riduzione dell’inquinamento e del traffico ma vuole proporre un nuovo stile di vita più sano e più ecologico, che dia beneficio fisico e mentale…

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Dal Giappone arriva una batteria biodegradabile

L’azienda giapponese Nippon Telegraph and Telephone Corp ha sviluppato nei suoi laboratori una innovativa batteria biodegradabile, in grado di non produrre alcun impatto inquinante sul terreno se abbandonata nell’ambiente. Un risultato straordinario che, se trovasse applicazione industriale su larga scala, produrrebbe un cambiamento sostanziale in campo economico ed ambientale. Si tratta in sostanza di una batteria ad aria, capace di sfruttare la carica positiva dell’ossigeno: il dispositivo è fatto da un elettrodo negativo, un elettrolita e un piccolo contenitore. Componenti realizzati in materiali biodegradabili, quindi a impatto zero in quanto di derivazione biologica o prodotti a partire da fertilizzanti. Siamo ancora in una fase di sperimentazione, ma le prime evidenze sono più che positive: ad esempio, i ricercatori hanno posizionato la batteria in un terreno con piante senza poi riscontrare effetti…

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Tornano le Giornate FAI

Sabato 24 e domenica 25 marzo si svolgeranno le Giornate FAI di Primavera, un appuntamento con la bellezza del nostro patrimonio artistico.L’iniziativa è nata nel 1993 con l’obiettivo di far riscoprire la bellezza dei luoghi che ci circondano e di proteggerli dall’oblio e dall’incuria. A partire dagli esordi con l’apertura straordinaria al pubblico di soli 50 spazi in 30 città, è diventata oggi uno degli eventi più importanti del panorama culturale italiano.In 25 anni di esperienza, i volontari FAI sono riusciti a tenere aperti per l’occasione oltre 11.000 luoghi in 4.700 città, coinvolgendo 35.000 guide, tra cui gli studenti delle scuole medie e superiori, e 10 milioni di visitatori.In questa XXVI edizione, la Giornata FAI offre la possibilità di visitare 1.000 luoghi aperti in tutta Italia. Si tratta di mete imperdibili,…

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Vienna è green, un esempio di edilizia sociale

Vienna sempre più verde. Dalla capitale austriaca arriva un esempio virtuoso: la creazione di case popolari attente alle logiche sociali e a basso impatto ambientale. Vienna investe ogni anno 600 milioni di euro in social housing, grazie alle tasse dei cittadini per permettere loro uno stile di vita migliore. Tutto ha inizio nel 1990 quando, grazie all’apertura della Cortina di Ferro e all’arrivo di un cospicuo flusso di immigrati, Vienna ha iniziato a costruire appartamenti di edilizia sociale per un totale di 10 mila edifici l’anno, che oggi rappresentano l’85% delle costruzioni presenti nella città. Di queste il 30% è composto da un’edilizia a basso impatto ambientale. Per la realizzazione di questo particolare tipo di edifici è stato scelto, come materiale di costruzione, il legno anche per edifici alti sette piani.…

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Legambiente, Stefano Ciafani nuovo presidente

L’assemblea direttiva di Legambiente ha eletto il suo nuovo gruppo dirigente. Stefano Ciafani, già Direttore generale, è il nuovo Presidente mentre Giorgio Zampetti sarà Direttore generale. Ciafani succede a Rossella Muroni, eletta in Parlamento nella nuova legislatura. Vanessa Pallucchi è la neo vicepresidente nazionale e Serena Carpentieri vicedirettrice. Edoardo Zanchini e Nunzio Cirino Croccia sono stati confermati rispettivamente vicepresidente nazionale ed amministratore.“Sullo scenario internazionale i temi ambientali sono sempre più centrali per fronteggiare le emergenze e per riconvertire l’economia in chiave ecologica, come è evidente anche dalla recente svolta in Cina” ha sostenuto Ciafani. “In Italia questo non sta ancora avvenendo come dimostrano anche le ultime agende governative e il dibattito politico della campagna elettorale appena conclusa. Eppure, nonostante i cronici problemi ambientali e di illegalità che oggi si possono combattere…

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Prove tecniche per un mare pulito

Una quantità enorme di plastica finisce ogni giorno nel mar Mediterraneo: 731 tonnellate che inquinano l’ambiente e la catena alimentare. Per questo motivo è nato in Toscana il progetto sperimentale “Arcipelago pulito” che punta a liberare il mare dai rifiuti, coinvolgendo tutti gli attori della filiera del settore marittimo. Un protocollo di intesa tra Regione, Ministero per l’Ambiente, Legambiente, Unicoop Firenze, Autorità portuale del Tirreno settentrionale, Labromare, Direzione marittima, azienda Revet e cooperativa di pescatori Cft, ha permesso di far partire questo progetto pilota, primo in Italia, grazie al quale i pescherecci potranno diventare gli spazzini del mare.Ecco cosa succederà nei trecento chilometri quadrati di mare tra Livorno e Grosseto: i pescatori, che hanno seguito un corso di formazione, potranno raccogliere e separare i rifiuti impigliati nelle loro reti e tirati…

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