Spreco alimentare: l’Italia dimezza la quantità di rifiuti

Dimezzato lo spreco alimentare. Lo attesta un’indagine del ministero dell’Ambiente, del Dipartimento di Scienze Agro – Alimentari di Bologna e di Waste Watcker. L’indagine è stata condotta consegnando 430 diari a 430 famiglie perché vi annotassero ogni giorno gli acquisti e pesassero i rifiuti alimentari. Lo studio fotografa un paese che ha dimezzato i rifiuti che finiscono nell’umido. Grazie alla legge varata nel settembre 2016 le donazioni della grande distribuzione sono aumentate del 21,4%: il Banco alimentare ha ricevuto da supermercati, mense e aziende 87.000 tonnellate di alimenti, distribuite a un milione e mezzo di persone.Le indagini del passato attestavano che ogni anno finivano nella spazzatura 145 kg a famiglia, 63 kg a persona, di frutta, verdura e latticini. Attualmente le quantità di rifiuti alimentari sono quasi dimezzate: nell’umido finiscono mediamente…

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Economia circolare, la lunga strada da fare

L’approccio lineare, nell’economia globale, ha ancora il primato su quello circolare. È quanto rivelato dal Circularity Gap Report, documento stilato dal gruppo di studio olandese Circle Economy e presentato durante il World Economic Forum 2018 di Davos (Svizzera). Dall’indagine risulta che soltanto un decimo dell’economia mondiale possa essere definita compiutamente circolare, cioè in grado di riciclare e poi rigenerare le risorse impiegate nei processi di produzione per nuovi utilizzi. In particolare, lo studio ha rivelato come l’estrazione di materie prime per beni come cibo, energia e minerali ha visto un incremento di dodici volte dall’inizio del ventesimo secolo. Si stima che la quantità di risorse estratte raddoppierà ancora nei prossimi trentacinque anni. Un dato sembra essere rappresentativo: solo 8,5 gigatonnellate (Gt) di risorse, su 92,8 Gt totali immesse nell’economia globale nel…

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Non si abbassa la febbre della Terra

Il nostro pianeta bolle. A lanciare l’allarme sulla temperatura troppo alta della Terra è l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, che insieme alle maggiori istituzioni scientifiche, ha confermato che il 2017 e il 2015, sono stati il secondo anno più caldo mai registrato. La temperatura media globale negli ultimi due anni è stata di 1,1°C sopra i livelli dell’era preindustriale. Un dato sempre più preoccupante, che evidenzia la persistente precarietà dello stato di salute generale del pianeta. Non sono più solo i climatologi a denunciare e ad essere allarmati per questa condizione, dal momento che anche l’opinione pubblica e alcuni Governi si stanno sempre più mostrando sensibili al tema. I dati sulla temperatura globale, uniti a quelli che mostrano il trend degli ultimi decenni, evidenziano un contesto nel quale insistono con crescente frequenza fenomeni…

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Una tangenziale a misura di bambino

Il progetto di rigenerazione urbana, realizzato a Casalmaggiore in provincia di Cremona, è entrato nella pubblicazione dedicata alle migliori best pratices europee di mobilità, la “2017 Best Pratice Guide” della #BestMobilityWeek. La tangenziale, di due chilometri per tragitti pedonali e ciclabili, è stata realizzata ad hoc per i percorsi casa – scuola e per le scolaresche in visita alla biblioteca, al teatro e ai musei della cittadina. Tutto è nato dall’idea di un papà ed è stata realizzata dal Comitato Slow Town della città con l’aiuto dei genitori, il sostegno di aziende e associazioni locali e il placet del comune che è proprietario del terreno.Il percorso somiglia in tutto e per tutto a una vera e propria tangenziale: è all’esterno della città, ha tante uscite e collega tutti i principali siti…

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Formazione e sostenibilità. Come la scuola può diventare green

Una scuola all’insegna della sostenibilità. È il progetto che una scuola di Milano, l’istituto paritario delle Marcelline (che comprende la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado), vuole realizzare applicando i valori dell’enciclica di Papa Francesco Laudato Sì e delle linee guida dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’iniziativa si muove su due filoni: da un lato, la scuola propone un modello didattico e organizzativo finalizzato ad integrare un approccio sostenibile alle materie di studio, dall’altro si vuole creare un network in grado di far dialogare la scuola stessa con la comunità locale e farle svolgere un ruolo di guida al cambiamento. In altre parole, un percorso partecipato verso la sostenibilità che prepari le future generazioni di cittadini attraverso i valori di sostenibilità e recupero delle risorse. La scuola…

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Nuova collaborazione Agenzie Onu per contrasto all’inquinamento

Si stima che i rischi per la salute legati alle criticità ambientali causino ogni anno circa 12,6 milioni di morti. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno avviato una nuova collaborazione per affrontare queste criticità, mettendo in campo misure contro l’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici e efficientare la gestione dei rifiuti. Gli obiettivi della nuova collaborazione saranno la definizione di un programma di lavoro congiunto e una riunione annuale ad alto livello per valutare i progressi e formulare raccomandazioni per una collaborazione continua. La nuova intesa è finalizzata all’implementazione di nuove sinergie per la ricerca congiunta, lo sviluppo di strumenti e linee guida, il rafforzamento delle capacità, il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, i partenariati globali e regionali e…

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Indagine sulla sostenibilità europea: che ne pensano i cittadini?

Per i cittadini europei la protezione dell’ambiente è una priorità. Più di nove intervistati su dieci esprime preoccupazione sulle questioni ambientali ritenendo che si faccia troppo poco per migliorare la situazione. Tra le principali criticità figurano i cambiamenti climatici (51%), l’inquinamento atmosferico (46%) e i rifiuti (40%). A seguire troviamo l’inquinamento di fiumi, laghi e acque sotterranee (36%), inquinamento agricolo e degrado del suolo (34%), l’estinzione di specie, habitat ed ecosistemi naturali (33%), l’inquinamento marino (33%), carenza di acqua potabile (30%), siccità ed alluvioni (25%) e l’inquinamento da rumore (10%). Nei diversi Paesi si registra una diversa sensibilità: in Francia cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico sono le preoccupazioni maggiori, mentre i portoghesi hanno mostrato più apprensione per l’inquinamento agricolo e il degrado del suolo. Il legame tra le problematiche ambientali e…

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