Certificazioni tessili, facciamo chiarezza

1 aprile 2019 – La moda è la seconda industria più inquinante al mondo, dopo quella petrolchimica. L’attenzione nella produzione di vestiti è sempre più centrale per i protagonisti del settore che fanno della sostenibilità ambientale uno dei punti forti delle collezioni. Per fornire garanzie e vigilare sull’intera filiera produttiva, diversi enti locali e internazionali hanno istituito una serie di certificazioni tessili suddivise in diverse categorie: quelle ambientali garantiscono l’uso di sostanze chimiche non dannose per l’ambiente; quelle sociali fissano degli standard di rispetto per i diritti dei lavoratori; quelle per i diritti degli animali incentivano i brand che decidono di rinunciare all’utilizzo di materiali di origine animale e quelle biologiche vengono assegnate esclusivamente ai capi realizzati con fibre naturali. In questo modo i consumatori possono acquistare con la consapevolezza di…

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Victor Papanek – Progettare per il mondo reale

29 marzo 2019 – Papanek è stato il pioniere del design sociale e sostenibile, precursore del riciclo. Progettare per il mondo reale, pubblicato nel 1971, è il libro di design più letto al mondo, affronta temi legati all’inclusione, alla giustizia sociale e alla sostenibilità, argomenti oggi di grande rilievo diventati presupposti imprescindibili. La progettazione responsabile, il riuso, il coinvolgimento delle minoranze sono tutti concetti trasformati in prototipi dal designer. Basti pensare alla sedia per gli obesi con problemi alla schiena, alla campagna Autocomplete Truth contro la discriminazione delle donne e alla Tin Can Radio, fabbricata con materiali riciclati e che costava l’equivalente di 90 centesimi. La Tin Can Radio era stata progettata per i Paesi poveri e usata per esempio in Indonesia, l’elettrodomestico fu avversato dalla comunità internazionale dei designer perché considerato brutto, ma aprì le porte del…

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Cina a rifiuti zero: al via il progetto pilota

27 marzo 2019 – Ridurre la quantità dei rifiuti e migliorare i risultati del riciclo. Con questi due obiettivi Il Consiglio di Stato della Repubblica cinese dà il via al piano “Città zero rifiuti”. Si tratta di un progetto pilota che partirà in 10 città, da testare entro il 2020, nelle quali verranno ampliate le pratiche di gestione dei rifiuti: le città selezionate saranno poi prese come modelli dimostrativi dalle altre città. Per gli esperti, il valore di produzione del riciclo e riutilizzo dei rifiuti solidi in Cina dovrebbe raggiungere oltre 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, creando 40 milioni di posti di lavoro. Per raggiungere la mission il Governo cinese intende promuovere e sensibilizzare i cittadini a stili di vita orientati a un maggior rispetto per l’ambiente: da Pechino…

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Capolavori che si sciolgono. La mostra di Alper Dostal

25 marzo 2019 – Arte e clima, è questo il binomio suggestivo scelto dall’artista multidisciplinare Alper Dostal per sottolineare l’imminente pericolo causato dal cambiamento climatico per il nostro Pianeta. Una responsabilità che riguarda tutti da vicino e che l’artista racconta in maniera forte nel progetto d’arte digitale Hot Art Exhibition: i grandi capolavori d’arte di Picasso, Van Gogh, Mondrian, Dalì e Munch escono dalle cornici sciogliendosi sui pavimenti dei musei, creando delle rappresentazioni tridimensionali. È ancora una volta l’arte che attraverso la sua straordinaria capacità di entrare nei cuori delle persone rompe il silenzio e ci aiuta a riflettere sui preoccupanti effetti del cambiamento climatico che mettono in pericolo il nostro patrimonio culturale e non solo.

Quanto inquina una pallina da golf?

22 marzo 2019 – 300 milioni di palline da golf si perdono in mare ogni anno La giovane Alex Weber dal 2016 raccoglie circa 50 mila palline da golf dal mare delle coste californiane di  Carmel Bay. Alex è nata in una famiglia di scuba divers e si ritiene figlia dell’oceano, per questo Alex mantiene pulita la sua spiaggia raccogliendo costantemente rifiuti e micro plastiche. In una giornata di primavera Alex e il padre si recarono in una nuova zona per fare diving e rimasero scioccati: la scogliera, ogni fessura, era piena di palline da golf, rientrarono a riva portando con loro circa duemila palline. Alex è fermamente convinta che l’essere umano è responsabile dell’ambiente in cui vive e deve rimediare agli errori che commette. Ogni volta che Alex e il…

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Giornata internazionale delle foreste

21 marzo 2019 – Oggi si celebra la Giornata internazionale delle foreste istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite per accrescere la consapevolezza dell’importanza di tutti gli alberi che compongono il polmone verde del pianeta Terra. Senza le foreste non ci sarebbe vita sulla Terra. In tempi di cambiamenti climatici le foreste trattengono circa 300 miliardi di tonnellate di carbonio, ovvero 40 volte le emissioni di gas serra che emettiamo ogni anno a livello globale. Sono la casa di milioni di persone che vivono delle foreste, ma anche mammiferi, uccelli, rettili, insetti, alberi, fiori e pesci. “Per costruire un futuro sostenibile e resistente ai cambiamenti climatici per tutti, dobbiamo investire nelle foreste che ricoprono il nostro pianeta. Questo richiederà un impegno politico ai più alti livelli, l’adozione di politiche intelligenti, l’effettiva applicazione…

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In Kenya il riciclo parte dai banchi di scuola

18 marzo 2019 – Per la Giornata Nazionale del Riciclo una buona pratica arriva direttamente dalle scuole del Kenya. Il progetto, voluto dal Ministero dell’Ambiente e delle Foreste del Kenya in collaborazione con un’associazione manifatturiera locale, coinvolge le scuole sul riciclo delle bottiglie di plastica. L’idea è quella di sensibilizzare i cittadini kenioti sul complesso tema dell’economia circolare. Il progetto parte dalla responsabilizzazione delle nuove generazioni affinché capiscano l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, scegliendo ogni giorno di far entrare questa buona pratica nel proprio stile di vita. Con l’obiettivo di sostenere l’economia circolare e le pratiche di riciclo, è stato siglato un accordo fra il Ministero e l’associazione dei produttori del Paese per migliorare la raccolta e lo smaltimento della plastica. Il sostenimento della raccolta e del riciclo di…

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Trash Challenge – Pulire il mondo è una sfida tutta social

15 marzo 2019 – Il nuovo trend social è #Trashchallenge la sfida legata all’ambiente. I giovani e non solo si sfidano tramite social, Instagram in testa, a ripulire un luogo pieno di rifiuti. Per partecipare basta postare una foto prima (con i rifiuti) e dopo (senza rifiuti). La sfida è stata accettata in tutto il mondo e i primi risultati si vedono: spiagge, parchi e strade con rifiuti perfettamente ripulite. Tantissime sono le foto postate sui social network, dalla Malasia a New York, fino alle Filippine.Nel mondo, in un anno produciamo qualcosa come 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti domestici e solo 258-368 milioni di tonnellate di esse finiscono nelle 50 discariche più grandi. Milioni e milioni purtroppo vagano negli oceani e l’80% proviene dalla terraferma. La sfida Trash Challenge vuole che…

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Hunting Pollution – L’arte purifica l’aria

13 Marzo 2019 – Hunting Pollution è il più grande murales green d’Europa, mille metri quadrati in grado di purificare l’aria. È stato inaugurato il 26 ottobre a Roma in via del Porto Fluviale, nel quartiere Piramide, uno dei più trafficati della città. Il murales è stato realizzato da Federico Massa, alias Iena Cruz, artista milanese che si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona e Città del Messico. Negli ultimi anni i suoi lavori si sono focalizzati sul tema dei cambiamenti climatici, sui rischi derivanti l’inquinamento, e sul dramma delle specie animali a rischio di estinzione. Hunting Pollution rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza e avrà una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda…

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Nella classifica delle Università sostenibili, 5 italiane fra le prime 100

11 Marzo 2019 – Nella classifica globale delle Università Sostenibili – ideata dall’Universitas Indonesia – l’Italia eccelle con cinque atenei fra i primi 100 classificati, selezionati fra oltre 700 campus di tutto il mondo. Infrastrutture, acqua, energia, riciclo, trasporti, educazione e ricerca: sono questi i criteri per la selezione delle università più green del Pianeta.Fra le italiane a ottenere il punteggio più alto è il Politecnico di Milano che si colloca ai primi posti. Seguono l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Torino, rispettivamente al 15° e al 47° posto. Rientrano nei primi 100 anche la Ca’ Foscari di Venezia all’88° e l’Università degli Studi di Milano Bicocca al 98° posto.Il Politecnico milanese si distingue per la gestione dei rifiuti all’interno dell’ateneo, stilando una lista a colori per differenziare in…

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